CittA@ttiva è il servizio di mediazione sociale e dei conflitti del Comune di Ravenna, gestito dalla Cooperativa Sociale Villaggio Globale. Recentemente ha ricevuto il premio “Sussidiarietà” al Forum PA 2011 organizzato dal Forum e da Labsus, come miglior caso di cura civica del bene comune “sicurezza”. E’ stato insignito del premio nazionale La città dei cittadini 2010.

PRESENTAZIONE DEL SERVIZIO

(guarda la presentazione ppt 2009)

Taglio del Nastro con Il Sindaco di Ravenna e l'Assessore all'Immigrazione

CittA@ttiva è il servizio di mediazione dei conflitti promosso dagli Assessorati all’Immigrazione, alle Politiche Giovanili, alla Sicurezza del Comune di Ravenna, progettato e gestito dalla Cooperativa Sociale Villaggio Globale con i mediatori Stefania Pelloni, Andrea Caccìa e, dal 2011, Giovanna Vaccaro. Si avvale anche del contributo della Regione Emilia-Romagna, servizio Politiche per la sicurezza e della polizia locale.

Il servizio è nato alla fine del 2007 vista la necessità del Comune di dare ascolto e risposte al disagio conclamato dei residenti e dei commercianti della zona della stazione ferroviaria. Le lamentele o segnalazioni di cittadini erano diverse, sono nati alcuni comitati informali di residenti le cui posizioni e richieste hanno avuto molto spazio sui media locali e nel dibattito politico locale. Allo stesso tempo le forze dell’ordine non segnalavano nella zona la presenza rilevante di reati gravi (scippi, rapine, gruppi malavitosi organizzati…): la zona era però interessata da reati minori ad alto impatto sulla percezione di insicurezza (spaccio, prostituzione, furti di biciclette). La zona presentava inoltre altre caratteristiche tali da diffondere conflitti e percezione di insicurezza: concentrazione di negozi gestiti da immigrati, popolazione italiana in particolare anziana, grande presenza di immigrati che vivono la zona come un naturale punto di immigrazione, scarso o inesistente dialogo tra italiani ed immigrati, presenza di zone buie, segnali di degrado, disservizi, percezione dei cittadini di non essere ascoltati dall’amministrazione comunale.

Taglio del nastro nei negozi della zona

Da queste premesse, CittA@ttiva è nata con la finalità di promuovere il coinvolgimento di tutti i cittadini in azioni concrete di cura del bene comune. Nella zona in particolare i cittadini hanno individuato come strumenti per valorizzare il bene comune il dialogo tra culture diverse e l’inclusione sociale, la promozione culturale e commerciale della zona, la cura del quartiere (pulizia, decoro, illuminazione…), la promozione di una corretta informazione.
L’ambito del servizio CittA@ttiva è dunque quello della sicurezza partecipata, ed è quindi in collaborazione con le forze dell’ordine.

Recentemente, visti i buoni risultati raggiunti, il Comune di Ravenna ha investito ulteriormente sul servizio dotandolo di una nuova ed ampia sede, adatta ad accogliere i gruppi di cittadini, i comitati e le associazioni con cui collabora o che ospita. Il Comune ha inoltre richiesto al servizio di allargare il proprio raggio d’azione ad altre zone della città in situazione di conflittualità e di degrado.

COLLABORAZIONI CON LE FORZE DELL’ORDINE

Il lavoro di rete e di collaborazione con le forze dell’ordine e in particolare con la Polizia Municipale è di fondamentale importanza per il servizio. Il Gruppo Guida e gli operatori inviano periodicamente alla PM segnalazioni sulla zona, certificate e “mediate”: non vengono in queste modo inviati “sfoghi” di cittadini o opinioni esagerate, ma problemi certificati, indicazioni precise e a volte proposte operative.

Uno degli obiettivi di CittA@ttiva è promuovere la conoscenza delle mansioni e degli incarichi della PM, del suo lavoro e delle possibilità operative. A tal fine sono stati promossi diversi incontri tra il gruppo guida, il gruppo empori e il comandante della PM, o altri commissari. Inoltre una delegazione di cittadini hanno visitato la sede della Polizia Municipale per osservare il sistema di videosorveglianza cittadino. Le conoscenze acquisite sono state divulgate all’intero quartiere grazie ad un articolo sul giornalino CittA@ttiva.info nel numero di Settembre-Ottobre 2009.

Nel dicembre 2009 gli operatori di CittA@ttiva hanno ospitato tre gruppi di poliziotti durante un corso di formazione per divenire ufficiali, illustrando loro il servizio e i collegamenti con la Po

lizia Municipale.

Inaugurazione nuova illuminazione Giardini Speyer (2009)

monitoraggio iniziale

Il lavoro degli operatori è iniziato ad ottobre 2007 con una fase dimonitoraggio/osservazione senza contatto nella zona, per prendere visione nei diversi momenti della giornata di quelle che erano considerate le situazioni e gli orari più a rischio. L’osservazione iniziale sulle 24 ore, ha permesso di avere un quadro generale della situazione e di individuare i possibili contatti; frequentatori, residenti, commercianti da intervistare in seconda fase, ora  diventati interlocutori privilegiati grazie alla presenza costante degli operatori in zona, che raccolgono attraverso colloqui sia formali che informali, in strada e/o al punto di ascolto(aperto due giorni alla settimana), le impressioni, le proposte e i contributi direttamente dai cittadini “attivati” dopo i primi approcci di conoscenza reciproca.

Dopo le prime interviste effettuate a novembre infatti i mediatori incontrano più o meno regolarmente i cittadini per mantenere aggiornato il quadro della situazione, dare risposte concrete e immediate su alcune richieste e/o segnalazioni, mediare situazioni di conflitto all’origine, prima che possano diventare situazioni di rischio o conflitto più drastico.

I mediatori hanno portato diverse volte il sindaco, il Comandante della Polizia Municipale e alcuni assessori a visitare la zona e ad incontrare residenti, frequentatori ed esercenti. Queste visite con le autorità sono un modo importante per gli amministratori di conoscere la zona e le sue problematiche, grazie proprio al contatto diretto chi vive, frequenta o lavora nella zona. Questi ultimi sono avvisati del passaggio delle autorità dai mediatori per essere pronti a portare le loro istanze, richieste e segnalazioni, o a mostrare loro situazioni, luoghi ecc. critici o positivi.

In alcuni casi, inoltre, alcuni residenti hanno accompagnato le autorità durante le visite nella zona ai diversi commercianti, ed è stato per loro anche un modo per conoscere i negozianti, i loro punti di vista e le loro esigenze.

Dopo i primi mesi alle interviste sono seguiti periodici incontri con alcuni negozianti, i residenti, o riunioni tematiche.

FOCUS GROUPS

Dopo l’inaugurazione ufficiale del servizio a Marzo, grazie alla sensibilizzazione attivata con le persone contattate nella fase di intervista, hanno dato la loro disponibilità; sono iniziati una serie di Focus Group mirati a far emergere i bisogni, le criticità e anche le risorse della zona attraverso la discussione e il confronto dei partecipanti. Sono stati coinvolti 14 gruppi diversi di persone, sia ravennati che stranieri, tra residenti, frequentatori commercianti per un totale di 147 persone di cui 61 donne e 86 uomini.

Il focus groups è uno strumento della ricerca sociale molto efficace per coinvolgere e attivare i cittadini, è un vero strumento di partecipazione.

I tre argomenti dei focus sono stati:

  • Zona Stazione: quali risorse?
  • Quali elementi critici?
  • Quali proposte per migliorarla?

I focus groups sono stati finalizzati ad incontrare e a coinvolgere nella zona anche operatori sociali (Ser.T, Consorzio dei Servizi Sociali, Unità di Strada, associazioni, dormitori, mense, parrocchie,…), associazioni di migranti e forze dell’ordine, considerati un ottimo supporto per il lavoro sociale di strada.

La restituzione degli incontri, concordata preventivamente con i partecipanti, è avvenuta attraverso una pubblicazione cartacea che li ha raccolti tutti, ed è stata presentata alla cittadinanza con un evento pubblico il 22 Luglio 2008, a conclusione del quale si sono raccolte le adesioni di 36 cittadini partecipanti per la costituzione di un GRUPPO GUIDA.

Compiti degli operatori

  • Monitorare la zona della stazione aggiornando le istituzioni sulla situazione della zona;
  • Raccogliere le segnalazioni e le proposte dei cittadini e presentarle in Comune, attraverso lo sportello di cittadinanza aperto il Lunedì e il Giovedì dalle 17 alle 20, riunioni periodiche con i cittadini;
  • Intervenire per mediare le situazioni di conflitto tra i diversi soggetti del territorio e diffondere prassi di mediazione sociale;
  • Promuovere la cittadinanza attiva, formando e lavorando con gruppi di cittadini interessati ad attivarsi per il miglioramento della zona: gruppo guida, gruppo dei negozianti;
  • Animare e promuovere l’animazione della zona con feste, eventi, incontri pubblici;
  • Lavorare in rete con le Istituzioni comunali, con le forze dell’ordine, con i servizi e con le realtà associative del territorio e della città.
  • Favorire l’integrazione e lo scambio culturale tra i cittadini di provenienze diverse.

primi risultati raggiunti

  • calo della conflittualità sociale
  • calo della percezione di insicurezza
  • diffondersi di prassi di mediazione sociale e dei conflitti, facilitata dalla conoscenza tra i diversi cittadini (in particolare italiani ed immigrati, residenti e negozianti immigrati e i loro clienti).
  • decisione ufficiale dei residenti di ritirare la precedente richiesta di recintare tutta l’area dei Giardini Speyer e dei portici del condominio Isola San Giovanni per proteggersi, ritenendo questa azione non più necessaria e, per alcuni, un segnale di chiusura e un modello di sicurezza sbagliato e da non perseguire
  • lettera del gruppo guida di residenti, commercianti e associazioni per chiedere al sindaco di non attivare ronde nella zona per il rischio di compromettere la mediazione sociale
  • formazione di gruppi di lavoro con i cittadini (gruppo guida, gruppo negozianti immigrati, sportello per le vittime di reati, gruppo animazioni ed eventi)
  • organizzazione con i cittadini di giornate di cura del quartiere per contrastare il degrado
  • scomparsa nei cittadini della sensazione di non essere ascoltati dall’amministrazione comunale
  • calo drastico degli episodi di ubriachezza molesta e soprattutto di risse tra immigrati
  • calo dello spaccio e della prostituzione
  • miglioramento dei rapporti tra Polizia Municipale e residenti

gruppo guida

Il gruppo guida, composto da 31 persone rappresentative della cittadinanza (stranieri, residenti, frequentatori, operatori dei servizi sociali, rappresentanti dell’associazionismo) di cui 15 attive che  si incontrano periodicamente a CittA@ttiva per discutere ed attivarsi in azioni concrete volte al miglioramento della zona. Nei primi due anni di vita il gruppo si è riunito una volta al mese, ha incontrato in diverse occasioni Sindaco, Comandante della Polizia Municipale e Assessore alla sicurezza. Ha rganizzato e partecipa ad eventi nel territorio e distribuisce un notiziario sulla zona per promuovere una corretta informazione.

Il gruppo è una potentissima “antenna” sul territorio, ovvero svolge una potente attività di monitoraggio in maniera diretta ed indiretta. I suoi partecipanti riescono infatti a reperire informazioni anche da altri residenti e conoscenti meglio di qualsiasi operatore. Queste informazioni sono poi discusse e valutate dal gruppo che scrive periodicamente lettere di segnalazione al Comandante della Polizia Municipale.

Dal 2010 il Gruppo Guida ha esaurito il suo incarico principale e i singoli partecipanti collaborano periodicamente con CittA@ttiva nelle diverse iniziative e nel monitoraggio costante del quartiere della stazione.